“RITROVARSI”

«Meditazione e Abbandono nell’Esistenza Infinita»
L’Uomo e Donna sono gli “Uni”, senza uguali a immagine dell’Immenso Tutto Esistente Vivente, nella Natura del nostro sistema di vita. “Unici” in cui possono pervenire questo modo d’Essere e divenire la cima più Erta di Coscienza consapevole di propria Intelligenza.
L’evoluto atteggiamento d’oggi dell’uomo e donna è incidentato, stravolto in digressione fluttuante, in cui sciupa senza sosta le proprie capacità di rasserenarsi, di vivere in Pace.
Ciò accade perché sia l’uomo che la donna, coesistono in continuazione nella condizione di sconosciute tensioni, di attenzione, di impegno e di veglia Personale attraverso le continue preoccupazioni proprie e comune, che l’ignominiosa condizione di adeguatezza al presente può infliggergli… soprattutto se tali pensieri e ansie non le sa gestire attraverso il non coinvolgimento e l’abbandono a Se stesso.
Per ripristinare e riedificare le qualità del rilassamento, abbandono a Se stesso, si necessita rientrare con la Mente alle informazioni della consapevolezza di Se stesso.
Questa cognizione ci porta a scoprire nel rilassamento, dove le nostre tensioni si somatizzano, ed è proprio con questa consapevolezza che riusciamo ad intervenire, modificando espressioni, atteggiamenti e abitudini anche irreversibili, che provocano ipertensioni disturbi nervosi, ansia e pene.
Riflettendo, ho constatato che a molte persone càpita spesso di mantenere le mandibole serrate o altre parti del corpo contratte, anche mentre riposano o sognano. Questi sottomessi dal proprio pensiero irrefrenabile, sono destinati ad un cattivissimo risveglio nel mattino, ed abitualmente cominciano la loro giornata stanchi ancora prima di iniziare il lavoro. Tutto ciò porta ad un accumulo di tensioni, a affaticamenti e esaurimenti, a nervosismi e preoccupazione fisica.
Per liberarsi da questa morsa di perdita della propria energia e consapevolezza, sarebbe cosa buona dedicare qualche minuto al giorno alla “pratica di rilassamento”; or ora, nell’odierno oggi, tutti hanno reale urgenza di rilassarsi, di ritrovarsi, prima che sia troppo tardi.
Per esperienza personale, consiglio che, ogni qualvolta che si ha l’occasione, oppure al mattino o al termine della propria giornata di lavoro, cerca di rilassarti con l’attività respiratoria, seduto su cuscino, o per terra oppure sdraiato con il capo verso il Sole, o con la fronte da dove nascerà il Sole domani.
In un ambiente appropriato, crèati le condizioni idonee, stando attenti, per esempio, che rumori provenienti da fuori o altro, non possano disturbarti durante l’esercizio di ripresa della propria cognizione.

Bene, percorriamo insieme l’energia: unisci i due pollici delle mani ai rispettivi due indici, abbandonando la propria sensazione del corpo respirando dolcemente, dissipa lentamente i battiti e il pensiero, cosi anche l’affanno.
Aspira l’aria con le narici dolcemente e espiri con la bocca molto dolcemente, fino a quasi, non sentirla più; ad ogni respirazione devi ritenere il più possibile il Soffio in pancia – e cosi anche dopo l’espirazione dell’aria condensata, tenere il più lungo possibile la pancia vuota dall’aria per abituarla. Di già dalla terza o quarta respiratoria l’Io e Ego, concepisce un certo stato di rilassamento; quando lo si sente, continua con amorevole calma a respirare sempre più lentamente, ritardando volutamente sempre di più il passaggio dell’aria, fino al momento di sentire il vuoto in te, in questi istanti anche lunghi, portati la sensazione dell’intelletto al seguito del respiro e vuoto, divieni parte e contemplalo nei tuoi sensi, e goditi il tuo essere.
Meditare seguendo il proprio intimo, è l’atto di rientrare in Se, emigrando nel proprio Io nel Spazio Infinito d’Esistenza del proprio Corpo Ego. Mettere a riposo l’Ego è abbandonarsi, dedicarsi alla propria esistenza, alle cose del IO Personale che memorizza, spiega, ragiona, dispone e fa operare l’Ego del Corpo a proprio piacimento.
L’allontanarsi dai pensieri comuni delle particelle del proprio corpo, è la sintesi della meditazione, e l’operato, porta il Se stesso, verso l’essere qui e a evolversi, a essere Esistenza come l’Anima della propria Natura e come lo Spirito d’Io in Se ultraterreno che esercita l’esistere, comanda.
Il ritrovarsi, porta a contemplarsi e essere nel tutto insieme, a sanarsi mentalmente e fisicamente, a ripristinare la propria Persona per germogliare la crescente Intelligenza Personale dell’avvenire, divenendo sempre più Divini Esistenti personali, di natura propria.
Nell’Uomo, nella Donna, c’è l’Essere seme di Dio, quel essere “IO” che ama tanto essere Se stesso, essere come il Divino, vivere Divina Mente… questo noi vogliamo realmente!.
Certo, che realizzare un abbandono per l’Ego è assai difficile, essendo Egli stesso quella parte. Con l’abbandono del corpo e dei pensieri estranei, difficile che sia, diviene anche facile ragione col proprio intelletto, e volere per avere il necessario, perché basta farlo! In fatti, con l’aiuto dello Spirito Santo, {Soffio, Respiro}, si arriva a ripristinare nel Se quel atteggiamento di propria fiducia, abbandonato prima, che si è lasciato sul piano del proprio fare d’ogni giorno.
Ogni momento che viviamo è l’istante Micro- e Macro- Cosmico giusto, per rilassarsi nel miglior modo possibile. Iniziare col dire a se stesso: “Io mi sto rasserenandomi”, ripetilo più volte; dire a Se stessi, quello che faccio serve a trasferire la mia stessa attenzione in ciò che sto realizzando.
Appena il respiro è migrato nel tuo oceano fisico, passa in rassegna mentalmente tutto il corpo, fermandoti per momenti nei luoghi delle Ghiandole, Chakra, e sciogli ogni contrazione che individui soffiandolo fuori il non piacevole con l’espirazione. Cerca di rimanere immobile col corpo ritto alla colonna vertebrale fino al termine della pratica.
Ora, puoi notare che è facile essere Qui e Ora, ossia, che è davvero difficile distrarsi dal contenuto ordinario d’esperienza e conoscenze della tua Mente, fatta di memorie di quanto è accaduto durante la giornata, o addirittura nel passato, ma Tu concèntrati sul presente d’ora e qui, in Te: il cammino nella “consapevolezza sempre esistente, è fatto di ”presente”.
Ora, “Qui e Ora”, è l’unica cosa che veramente conta, convogliati con i pensieri ai messaggi di gioia e piacere in te che la Natura ti invia continuamente col tranquillo pensiero immaginativo, lasciati trasportare nel bello, assorbi il piacere delle energie che percepisci, godi di Te stesso come quando fai all’amore.
Sappi che cogliere il gradevole messaggio di sereno, che la tua Natura rappresenta, è un momento che appartiene al Tuo personale presente; sono lampi di gioia, contentezza di sentirsi dal di dentro, e di abbandonarsi piacevolmente alla pervadente della propria “energia inconfessata” personale, nell’altra esterna universale.
Questo piacevole pervadere d’energia pura nella tua coscienza, ti rende amorevolmente caloroso di beatitudine d’Anima, sentiti e concentrati nei piaceri dell’Anima; ora fondati in Te assieme al respiro ed al pensiero proprio, nascente; quando nel tuo corpo rilassato si verificano le giuste circostanze, avviene che il Corpo e Mente privi di tensioni si slacciano, permettendo alla Mente di passarci attraverso.
Ora osserva che il mezzo migliore per mantenere la “Mente nel presente” con continuità e la “concentrazione sul respiro”, fino alla completa beatitudine. Nello stesso tempo tale concentrazione ti consentirà di tenere sotto controllo il piano emotivo e sensazionale, e quando ci sei arrivato, puoi anche sanarti.
Quando sei con te, senza pensieri intrusi, regola e bilancia il flusso dell’aria che entra nei polmoni attraverso le narici, in modo che l’inspiro e l’espiro risultino uguali, appartati e a lungo… ed ecco giungere il proficuo stato di armonia insieme all’equilibrio personale.
Per alcuni: puoi anche concentrarti a contare mentalmente facendo durare fino al minimo di 7 secondi, sia l’inspiro che l’espiro, o anche fino 27 secondi contemplativi. Continua così fino a quando il tempo che hai destinato alla tua pratica sarà completato.
Dopo essere stato col tutto, devi uscire dalla contemplazione in modo assai graduale: pur rimanendo ancora immobile, riporta l’attenzione sul tuo attraente celestiale corpo, sul piano fisico terrestre e fai penetrare l’idea nei tuoi pensieri che devi muoverti.
Inizia la reviviscenza muovendo le dita dei piedi, poi le dita delle mani, continua ruotando dolcemente il capo prima a sinistra {la parte della gioia mentale} poi a destra {parte della voglia intellettuale} e lasciati in seguito andare a progressivi movimenti, sempre più ampi, fino a quando non ti verrà voglia di ergerti, di stirarti, come se ti sei appena svegliato. Sempre con calma, riportati seduto o ritto in piedi fino a quando ti senti pronto. Adesso puoi anche fare qualche minuto di ginnastica, ed è cosi, che la tua pratica del percorso di consapevolezza e abbandono è terminata. Ora vai per la tua strada col tuo IO che con Te c’è sempre Dio del Cielo.

